Stampa 3D: la tecnologia che rispetta l’ambiente

Le stampanti 3D sono le protagoniste indiscusse della “terza rivoluzione industriale” e proprio perché ci proiettano nell’imminente futuro della produzione, sono anche ecosostenibili. Da sempre, infatti, siamo convinti che innovazione e tecnologia debbano andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente, e che la stampa 3D possa finalmente segnare la strada per uno sviluppo ecosostenibile. Siamo certi che questa idea abbia solleticato la fantasia di ingegneri e scienziati fin dal 1986, quando Charles Hull – inventore della stampa 3D brevettò la prima stampante 3D.

Oggi le stampanti 3D stanno diventando sempre più accessibili e gli impieghi che se ne possono fare sono molteplici, con una grande varietà di materiali. Tra questi, uno dei più utilizzati è la bioplastica PLA (Poli Acido Lattico) che è un materiale biodegradabile, oggi largamente utilizzato nella fabbricazione di sacchetti per la spesa nei supermercati. Si tratta di un materiale fatto con risorse rinnovabili, come l’amido di mais, e questo lo rende una alternativa più sostenibile alla plastica fatta col petrolio.

Il PLA inoltre è riciclabile e riutilizzabile praticamente all’infinito: i prodotti realizzati possono essere rifusi, dando vita così a nuovo materiale pronto per la stampa di altri prototipi. Se si pensa a quanti oggetti di uso comune oggi vengono gettati senza poter essere riutilizzati in modo efficace, possiamo farci un’idea della portata rivoluzionaria ed ecologica che ci offre la tecnologia della stampa 3D.

La terza rivoluzione industriale è “green”

Il concetto di stampa 3D ecosostenibile sta portando una rivoluzione verde nella manifattura. Per capire la portata di questa affermazione pensate a questo: è possibile creare ciò di cui si hai bisogno quando e dove ne hai effettivamente bisogno, invece di fare affidamento su magazzini pieni di pezzi “più o meno adatti”, in attesa di essere trasportati in ogni angolo del pianeta. Va da sé che questo implica un aumento dell’efficienza produttiva e logistica senza precedenti.

Recentemente, durante una conferenza TED, Avi Reichental (CEO di 3D Systems) ha raccontato un aneddoto: il nonno era un calzolaio, e nel momento in cui prendeva la misura del piede avrebbe fatto un paio di scarpe perfette e su misura per il suo cliente. Al giorno d’oggi invece troviamo diversi modelli di scarpe già prodotte, che devono incontrare non solo i nostri gusti personali ma anche la comodità per i nostri piedi e, molto spesso, la comodità viene sacrificata in favore dell’estetica. Le stampanti 3D fanno esattamente la stessa cosa del vecchio calzolaio: creano al momento un oggetto su misura per ognuno di noi, che incontra tutti i nostri gusti e le nostre esigenze.

Le implicazioni ambientali sono considerevoli: la stampa 3D ecosostenibile si inquadra quindi in un contesto più ampio di consumo critico e sostenibilità. La stampa 3D sta intaccando e destabilizzare le economie di scala su cui si basa la produzione manifatturiera, risparmiando su materiale e costi e limitando il livello di inquinamento e di tossicità dei processi. Un recente studio ha dimostrato che gli oggetti creati con le stampanti 3D richiedono dal 41% al 74% in meno di energia rispetto alle tradizionali produzioni manifatturiere. Si tratta di una vera e propria rivoluzione industriale, che decentralizza i centri di produzione grazie ad una tecnologia di produzione verde, che genera processi di produzione unici, migliorando i cicli di vita dei prodotti.

Tecnologia ed ecologia: con la stampa 3D non solo produciamo il futuro, ma produciamo un futuro migliore.

 

La tecnologia della stampa 3D sostiene una produzione sostenibile:

RIDUCE GLI SCARTI: la lavorazione per addizione di materiale invece che per sottrazione, come nelle classiche lavorazioni a tornio e fresa, riduce notevolmente il consumo di materiale, permettendo di consumare solamente il materiale necessario.

RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2: la stampa 3D permette di produrre solamente ciò che serve, dove serve e quando serve, senza necessità di magazzini e spostamenti di merci.

PERMETTE DI RIPARARE INVECE DI SOSTITUIRE: l’utilizzo della stampa 3D permette di realizzare i pezzi di ricambio necessari a riparazioni e manutenzione, solamente quando servono e direttamente nel luogo di applicazione. La filosofia, sia del privato che dell’azienda, diventa quindi: riparare invece di sostituire.